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Ritorna l'angolo delle pagelle con la nuova rubrica
"La pagella di Caporrella"
12° Giornata di andata - VIRTUS FRENTANA - FRENTANIA C. 1 : 0
Sandro: Il suo rendimento non è tanto nelle parate appariscenti, ma è nella sicurezza che garantisce all’intero reparto. I difensori lo scorso anno attaccavano subito l’attaccante già a 25 metri per non lasciarlo tirare. Adesso aspettano perché sono consci che da quella distanza il portiere difficilmente prende gol. Ha contribuito alla nostra vittoria con una uscita bassa sui piedi dell’attaccante che ha salvato il prezioso risultato con una diretta concorrente e poi ha messo la mano su una punizione che aveva come target conclamato l’incrocio dei pali. Ha quella fortuna che ci ripaga per delle sconfitte immeritate, quando la palla dopo la ribattuta sul montante, picchia sulla sua schiena ma invece di andare dentro va in corner. Voto 6,5
Giulio:
Non stava giocando male e stava confermando il suo buon periodo di forma che da un mese a questa parte sta denotando. Nei 25 minuti che ha giocato non ha rischiato nulla e ha tenuto egregiamente la linea dell’architetto Santacroce. Sta crescendo di forma e di convinzione nel delicato ruolo che ha per una difesa che fa il fuorigioco. Fortunati perché c’è la sosta e recupererà in tempo per la sfida con precedenti illustri con l’Atessa. Voto 6+
(Beppe Gentile):
Le sue partite sono standard e focalizzate sul non rischiare nulla, del resto anche Bergomi o Tassotti buttavano la palla in tribuna anche a Piacenza o al Santiago Bernabeu. Purtroppo ultimamente non è molto veloce, ma se arriva prima sulla palla, difficilmente sbaglia sul da farsi, visto che non traccheggia e soprattutto non si mette a fare il fenomeno. Stop e poi semplicemente palla a Carlo oppure forte sul lungo-linea e … andatevela a raccogliere. Voto 6+
Quintino:
Recupera lui per la velocità di tutto il pacchetto arretrato. Soffre un poco la perfetta intelligenza tattica di Carlo che fa salire la linea di difesa neanche fosse un tergicristallo. Lui che è un marcatore tardi anni ’80, spesso si dimentica della difesa a zona. Quando decide che nell’area nostra non deve rimbalzare un pallone, volano pallonate spazzate a destra e a sinistra che sembra si è riaperta la caccia. Sandro Imbastaro, in un frangente mentre il nostro Monzon si era fatto un sonno ad occhi aperti, gli fa una tirata d’orecchie degna delle monache delle elementari di San Pietro. Voto 6+
Carlo:
Beh, qua dobbiam toglierci il cappello. Non si inventa giocate d’effetto se non qualche bella apertura in fase di impostazione su Giulio o su Giancarlo, ma tutto il resto è basato sulla concretezza che ha il ragno che deve prendere il moscerino. Sembra che gioca sugli spilli, perché se sbaglia lui, l’attaccante va dritto in porta da solo, però cari miei fin’ora non ha ancora sbagliato nulla. Caro Dante o ti sbrighi a rientrare, altrimenti Carlo oltre al posto, ti frega pure La Divina Commedia. Voto 7
Giancarlo:
Si è visto da subito che si trova meglio con quel compagno che il generale Di Campli gli ha schierato davanti. Sale e per i primi 30 minuti ha letteralmente arato la fascia sinistra. Sta prendendo le misure anche in quel ruolo a sinistra e i tabellini di presenza denotano con quei 741 minuti che è diventato titolare inamovibile. Nel secondo tempo rimane a soli 25 metri dal compagno di fascia e da quel lato non passa neanche il vento. Troppo nervoso in certi momenti come se dovesse dimostrare qualcosa a qualcuno o al nuovo mister. Voto 6+
Pinuccio:
Oggi va a destra (ennesimo cambio di ruolo …) e gioca meglio delle passate apparizioni. I compagni lo cercano e lui spinge forte e fraseggia bene con Germano e Giorgio. In fase di nostro contropiede si fa trovare alto e pronto in un paio di egregi cambi di gioco che dalla fascia sinistra erano stati scagliati sul suo versante, infatti aggancia egregiamente al volo senza perdere la bussola . Sicuramente più pimpante nelle gambe e deve far tesoro di una tranquillità interiore che lo porterà anche a concludere in porta. Sta salendo di condizione e deve approfittarne per crossare subito senza ridare, dopo averlo saltato, quel metro al terzino marcatore. Voto 6+
(Ettore):
Inserito come ala destra al posto di Pinuccio ha ridato lustro alla azione di rilancio della Virtus quando almeno provava a chiudere la partita per il 2 a 0. In 2/3 circostanze ha creato gioco per arrivare in porta mettendosi in una posizione strategica per ricevere palla lunga e scambiare per mandare Giorgio in gol. Buona la sua qualità sullo stretto. Troppo pochi i minuti giocati per essere determinante, ma ho la netta impressione che fosse in giornata buona. Voto 6
Germano:
Rispetto a Policella garantisce una maggiore copertura per delle sue caratteristiche personali. Oggi è stato prezioso per aver preso di testa ben oltre una mezza dozzina di rinvii da parte dei portieri dirigendo la palla verso zone coperte da compagni . E’ l’unico gialloblù che ci riesce per una capacità di scegliere perfettamente il tempo nello stacco. Battaglia senza remore e si trova meglio con Rocco Gennaro che con gli altri compagni di reparto. Poi eleva la sua partita con una pennellata nel cuore dell’area che il compagno inzucca in rete per il gol del definitivo vantaggio. Cross d’autore voluto, visto che prima di calciare alza la testa per ben due volte prima dell’imbeccata da metronomo! Bravo il mister a non sostituirlo nel finale concitato. Voto 6,5 abbondante.
Rocco Gennaro:
Ci faccio caso da sempre: con lui in campo la linea di difesa e quella di centrocampo sono molto più vicine. Questo lascia Giorgio in una posizione maggiormente favorevole per offendere e farlo ripartire anche palla al piede. Strano il fatto che nel secondo tempo in un particolare circostanza non appoggia il pallone ad un compagno meglio piazzato, ma cerca il tiro; ma stessa identica sorte succede a ruoli inversi nel primo tempo, dove il suo compagno (11) crossa da sinistra invece di dargliela a limite dell’area dove avrebbe capitalizzato un buon pallone a 20/22 metri dalla porta. Bravo come sempre. Voto 6+
(Felice):
Entra al posto di un esausto Rocco. Identico giudizio tattico che leggerete per Fulvio, se non fosse che lui era posizionato trenta metri indietro per dar man forte a Giancarlo, Nicky e Germano. Ne ha riprese parecchie e quando non le ha pizzicate, ha indotto a spintoni l’avversario a passare la palla indietro per ricominciare l’azione, intanto così facendo i tre punti eran sempre più nostri. Va elogiato per una moralità ed un’etica personale che qualche giocatore della Virtus Frentana non prende come esempio. Voto 6
Nicky:
Alterna partite inguardabili a partite degne di nota come quella con l’Altino e quella di questo Sabato appena trascorso. Oggi è stato l’uomo Sky per un’intensità di gioco e di gamba durata per tutti gli 80 minuti. Dai e vai di continuo con Rocco, ancora un tunnel, un paio di cambi di gioco su Pinuccio e sincronizzati scambi di ruolo con Giancarlo, suo fidato scudiero. Poi, dopo un inserimento a fari spenti, ci segna anche di testa in anticipo sul terzino ospite e il gol si rivela da tre punti per l’1 a 0 finale. Come facciamo a non stringergli la mano e congedarlo con un sette in pagella? Rispetto al 2007 è un altro giocatore. La sua prima partita dall’inizio alla fine. Credi di più nei tuoi mezzi e fai tesoro delle cazziate di Giorgio quando denoti con certe ingenuità nei falli laterali che non hai mai giocato a Calcio a 11 prima dì’ora! Voto 7
Giorgio:
Sempre la stessa canzone. Quando Rocco gli da la palla e lui decide di rilanciare l’azione da solo, non c’è trippa per gatti, se ne va e basta. Nel primo tempo e soprattutto nel secondo tempo in un paio di particolari circostanze lo scalciano per farlo desistere da queste azioni destabilizzanti. Poi da 20/25 metri Giorgio ha la potenzialità di calciare pieno e teso e se nel primo tempo il portiere si salva con una manata alla bell’e meglio, nel secondo fa la barba all’incrocio dei pali con il portiere spettatore non pagante. E’ il leader indiscusso sia nel gioco e sia per come striglia i compagni a suo dire troppo ingenui di Calcio giocato. Mina gli ha dedicato una canzona” Sei grande, grande, grande come te sei grande solamente tu”! Buon Natale campiò e non ti incazzare con me. Voto 7
Valerio:
Partita un poco sottotono anche se le circostanze sembravano essere proprio adatte per la sua partita fatta di quantità, fisicità e lotta per la posizione. Non ha giocato male, ma forse un poco è stato servito male come spesso accade e un poco perché lui stesso ha scelto il movimento sbagliato.E’ stato comunque prezioso per sia per Giorgio che per Pinuccio come àncora di appoggio e per portare via l’avversario. Il centravanti che mancava e che si sente la sua latitanza proprio quando sceglie di non venire al campo. Negli ultimi 20 minuti della sua partita è stato un ardito mediano vecchia maniera. Voto 6
(Fulvio):
E’entrato al posto di Valerio e ha fatto proprio quello che doveva fare, ossia svestirsi dai panni di centravanti e diventare marcatore dei due centrali difensivi ospiti che prendevano palla dal portiere per la prima impostazione. Ha dimostrato di essere molto indottrinato a livello tattico. Li ha tampinati pressandoli già dai primi metri per far loro sbagliare il rilancio. In fase di attacco invece ha sportellato e spintonato per tenere la palla più lontana possibile dai compagni di difesa che stavano con il fiato corto. Bravissimo. Voto 6
Mister Alfredo Di Campli:
Non poche difficoltà a livello di presenze: Mancavano Dante, Policella, Tosti, Walter e Kabuto, ma il nostro “colonnello Lobanovski” sa caricare ed elogiare i presenti, dando loro fiducia e non facendo mai un solo e singolo riferimento (sugli assenti) ai giocatori che aveva scelto per far scendere in campo. Questa è proprio una bella cosa, ossia chi c’è merita tutta la sua stima in barba a chi non è venuto o a chi viene più tardi! Bravo Alfredo! Riguardo al suo gioco, bisogna dire che ci sono pochi punti fermi , ma fatti benissimo! Pretende le entrambe le ali molto larghe con lo scopo di far distanziare i terzini avversari dai due centrali in modo che si facilitino i movimenti di Valerio in area e soprattutto di Giorgio al limite. I due terzini molto vicini a Carlo e Quintino per rischiare poche incursioni per vie centrali, infatti richiama subito Giancarlo che stava cercando troppa gloria. Germano e Rocco con l’obbligo di scaricare SUBITO su Nicky e Pinuccio oppure palla lunga e pedalare. Nel finale con l’1 a 0 in tasca cambia giustamente il 4-4-2 per un 4-5-1 e mette i tre punti sotto l’albero di Natale. Azzeccati i tre cambi per mettere forza fresca a centrocampo. Bellissimo il discorso negli spogliatoi prima della partita e presumo sia stato bravissimo a motivare Fulvio, Felice ed Ettore, prima del loro ingresso in campo, perché tutti e tre erano caricati a molla. Il sergente di ferro crede nel poco, ma senza errori. Voto 7,5
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